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CHI VOTA LUPI E COSTA?

di Mario Adinolfi

Tutti i giornali ci informano della nascita della “quarta gamba del centrodestra”, il rassemblement dei cattolici moderati guidato da Maurizio Lupi e dall’ex ministro Enrico Costa (insieme a Raffaele Fitto, Saverio Romano, Enrico Zanetti di Scelta Civica, Flavio Tosi).

Lista fortemente voluta da Silvio Berlusconi per la sua battaglia contro Renzi, con persone che attualmente sono in maggioranza con Renzi a sostegno del governo Gentiloni.

Lista del centrodestra per attirare i voti cattolici, con Lupi e Costa che si facevano garanti della piazza del Family Day, salvo vendersela venti giorni dopo votando a favore della legge Cirinnà.

Ora, ci spiegano da sempre con tono paternalistico che non si può votare Popolo della Famiglia e bisogna votare il centrodestra per fermare le leggi “volute dal governo Renzi e Gentiloni”.

Bene, nel governo Renzi il buon Maurizio Lupi era ministro, Enrico Zanetti era viceministro, Enrico Costa è stato ministro sia con Renzi che con Gentiloni, Flavio Tosi ha rotto con la Lega per sostenere Renzi.

Adesso vanno tutti insieme sotto le bandiere di Berlusconi e voi volete davvero che noi crediamo ad un centrodestra così? Chi vuole votare per quella coalizione deve sapere che voterà per riportare in Parlamento i traditori del Family Day e i collaboratori del governo del Pd, che lo stanno sostenendo anche in questo momento. In sostanza voterà per la continuità con l’esistente.

Chi vuole una rottura degli equilibri per una tutela reale dei principi essenziali, della cultura della vita e della famiglia naturale, può votare solo Popolo della Famiglia.

Non ci sono alternative alle prossime elezioni politiche.

Siamo noi l’alternativa.

Poi, vi prego, presentateci un elettore di Lupi e Costa, uno solo.

Ma chi li vota a questi voltagabbana senza ritegno. La somma delle debolezze e delle ambiguità costituisce una forza ambigua e debole, destinata a naufragare.