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Solidarietà di Militanza Digitale al quotidiano di informazione Intelligonews

Siamo stati informati del fatto che quotidiano Intelligonews è stato chiuso dal suo editore Gianfranco Librandi nonostante esso

  • fosse in attivo,
  • fosse estremamente gradito dai suoi lettori,
  • ed erogasse un servizio d’informazione unico ed insostituibile.

Sempre caratterizzato da intelligenza e pluralismo, Intelligonews era uno dei pochi organi di informazione attenti a dare voce a cittadini, intellettuali,  associazioni e movimenti politici  che, come il PdF, osavano dire cose fuori dal coro del pensiero dominate.

Non possiamo non notare come l’improvviso abbandono della logica del profitto, perpetrato dall’imprenditore (ed onorevole) Gianfranco Librandi avviene dopo il suo abbandono del gruppo misto e la sua adesione al Partito Democratico.

Grande solidarietà ai componenti della redazione che sono padri e madri di famiglia a cui è stato tolta una importante fonte di reddito.

Grande gratitudine ed amicizia per il direttore Fabio Torriero, a cui tanto dobbiamo come lettori e cittadini.

Militanza Digitale appoggerà in ogni modo tutte le iniziative che permetteranno a questi combattenti per la verità di continuare la loro missione di comunicatori.

Segue il comunicato del’Associazione Stampa Romana.


ASSOCIAZIONE STAMPA ROMANA

Intelligonews chiude: a casa e senza tutele tutti i lavoratori

Per quattro anni e mezzo Intelligonews è stata una testata attiva nel mondo dell’informazione digitale. Tra accessi mensili e relativa pubblicità, senza un euro di contributo pubblico, Intelligonews ha svolto a tutto campo un ruolo di approfondimento del dibattito, politico e non, all’interno del panorama nazionale.

Un lavoro svolto da una dozzina di colleghi, tra redattori e collaboratori.
Il vantaggio e il ritorno economico è stato tutto appannaggio dell’editore, l’onorevole Gianfranco Librandi, ex Scelta civica (Tci-Satelios TV Srl).
Era vincente un prodotto editoriale plurale ed aperto, con opinionisti scelti con criterio giornalistico senza consultare il manuale Cencelli dell’opportunità partitica.

Librandi alla fine di ottobre ha comunicato alla redazione la fine dei giochi. Gli accessi si sarebbero ridotti, ma non al punto tale da giustificare una repentina chiusura. Nonostante l’editore negli anni avesse sfruttato il lavoro dei colleghi, avendo fatto poco e nulla per regolarizzare le posizioni contrattuali e previdenziali.

La lettura dei bilanci ci racconta invece tuttora una storia di assoluta sostenibilità dell’impresa editoriale. Forse ha inciso di più la collocazione di Librandi all’interno del partito democratico. Forse Librandi con una nuova “divisa” non si è sentito di assicurare la precedente linea editoriale.

Stampa Romana chiede un incontro immediato con l’onorevole Librandi per individuare percorsi alternativi alla chiusura e assisterà i colleghi nella rivendicazione dei loro diritti.

Lazzaro Pappagallo
Segretario ASR