Formazione Politica

LA FORMAZIONE? UN INVESTIMENTO IN VISTA DEL FUTURO

L’indagine 2017 sull’occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde), ha rilevato una giovane ricercatrice sulla rivista on line “Charta minuta”, non dice purtroppo molto di buono per il futuro socio-economico del nostro stivale. «Accanto al problema sociale dei giovani cervelli in fuga – scrive Sara Boscolo Zemello – ora si aggiunge anche quello del potenziale inespresso dei giovani che decidono di rimanere in Italia. Una risorsa che potrebbe essere potenzialmente fruttuosa e portare a notevoli introiti, ma che non trova il suo indirizzamento. Ormai – questo è uno dei risvolti dell’indagine – non si è spinti a sostenere il peso e i costi di una scelta universitaria che potrebbe non portare ad alcun sbocco lavorativo; quando invece si trova una sistemazione lavorativa, questa non corrisponde alle proprie aspettative o non concerne il proprio campo. Qualche dato? Oggi il 26,9% dei giovani che hanno trovato un’occupazione dichiara che il lavoro da loro svolto non ha niente a che fare con il proprio percorso universitario (Censis). […] Se da una parte i giovani non sono portati a continuare la propria formazione, dall’altra non sembra nemmeno che vogliano avventurarsi nel mondo lavorativo e acquisire le competenze richieste. Ci si chiede se la colpa non sia della classe dirigente che non sembra puntare sulla formazione, che dovrebbe costituire un investimento in vista del futuro e non un costo».

Fonte: Sara Boscolo Zemello, Giovani sempre più “Neet”, non studiano e non lavorano, Rivista on line “Charta minuta”, 23 ottobre 2017.