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BASTA CON LE CAZZATE DEGLI ANTIPROIBIZIONISTI.

 

 

BASTA CON LE CAZZATE DEGLI ANTIPROIBIZIONISTI
di Mario Adinolfi

Il Corriere della Sera ci informa che i professori di una classe di quindicenni del liceo Parini di Milano in gita a Roma hanno denunciato alcuni allievi che si stavano fumando tre grammi di marijuana. Due studenti sono stati individuati come i “pusher” del gruppo, rifornivano insomma di droga tutta la classe. La notizia è duplice. La prima, positiva, riguarda i docenti denuncianti che hanno fatto scattare l’operazione di polizia all’interno dell’hotel romano dove alloggiava la scolaresca in gita. La seconda, negativa, è che emerge grazie a questa notizia un fenomeno che è diffusissimo: dobbiamo saperlo bene noi genitori, la droga è consumo abituale tra gli adolescenti. Secondo gli ultimi dati sarebbero 855.000 i minorenni consumatori di droga, con una crescita del 70% negli ultimi cinque anni. Le campagne “simpatizzanti” a favore delle canne offrono un senso di sostanziale impunità, a questo si aggiunge l’impennata di consumo di droghe chimiche, le “pasticche”, con migliaia di diverse componenti psicoattive sempre nuove che costringono le forza dell’ordine a “inseguire” un mercato della droga in continuo cambiamento che punta dritto sui nostri figli. Si può far finta che il problema non ci riguardi, possiamo chiudere gli occhi, ma i dati sono oggettivi: in ogni classe di scuola superiore composta da 25 allievi, 10 si drogano. La torta è divisa così: cinque consumatori prevalenti di cannabis e marijuana, quattro di pasticche, uno di cocaina o eroina. Al liceo Parini, fondato nel 1774 da Maria Teresa d’Austria, hanno trovato il coraggio di denunciare. Le droghe, anche quelle “leggere”, devastano il tessuto neuronale degli adolescenti, dei nostri figli. Serve una guerra alla droga nelle scuole, culturale e giuridica, basta con le cazzate degli antiproibizionisti.