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VOTO PROLIFE ARGENTINO: LE REAZIONI DA ADINOLFI AL MOVIMENTO PER LA VITA

«Uniti i pro-life vincono». Questo il commento di Mario Adinolfi, Presidente nazionale del Popolo della Famiglia, a poche ore dall’esito del voto che, ieri notte, ha visto il Senato argentino respingere, 38 contro 31, il progetto di legge che avrebbe permesso l’aborto legale e gratuito nel Paese latinoamericano. Per il voto al provvedimento, che aveva già ottenuto l’approvazione della Camera ed era sostenuto da potenti anche se minoritarie lobbies, ha molto influito lo schieramento compatto della Conferenza episcopale, guidata da cardinali e vescovi scelti personalmente da Papa Francesco. Il progetto di legge avrebbe sconvolto l’orientamento consolidato nella politica argentina, che vede l’aborto come un omicidio e solo di recente l’ha permesso in caso di stupro o di pericolo di vita.

Il Movimento per la Vita Italiano, presieduto da Marina Casini, ha pubblicato un comunicato stampa nel quale si esprime una profonda «gioia per la notizia che il Senato argentino ha respinto il progetto di legge volto a legalizzare l’aborto volontario. Dal Senato argentino viene un messaggio di speranza, perché la questione del diritto alla vita dei bambini non nati è planetaria e quindi forte è l’incoraggiamento per gli altri Paesi del mondo. È simbolicamente rilevante che questo voto abbia seguito la decisione del Papa argentino sull’abolizione della pena di morte in nome della dignità umana sempre uguale per tutti. Inoltre è motivo di riflessione che la vittoria pro life sia l’esito di una battaglia culturale condotta unitariamente dal popolo della vita» (Roma, 9 agosto 2018).