Chi siamo e cosa offriamo

Il Progetto

“PDF – Militanza Digitale 3.0” è un servizio destinato ai circoli, ai militanti e ai simpatizzanti del Popolo della Famiglia ai quali si vogliono fornire materiali e strumenti utili alla loro campagna politica, formazione politica di base, notizie, strumenti per la diffusione delle idee e formazione all’uso di Internet e dei Social Network.

Per mezzo di incontri dal vivo, di un sito internet, nonché di svariate pagine e canali sui maggiori social network, proponiamo guide, tutorial, informazioni e materiali per la promozione del Popolo della Famiglia attraverso la rete.

I servizi che offriamo

Militanza digitale fornisce servizi, materiali e contenuti che possono essere essere liberamente modificati ed utilizzati da ciascun militante o simpatizzante del Popolo della Famiglia per l’attività politica a favore del movimento.

La formazione informatica

Nella sezione di Formazione Informatica cerchiamo di dare risposte alle domande che molti militanti si fanno ma non hanno mai osato chiedere.

La formazione politica

Stiamo raccogliendo una serie di scritti che aiutino i militanti a spiegare in maniera più semplice possibile la politica del Popolo della Famiglia.

Le vignette

Mettiamo a disposizione una serie di vignette che permettono di mettere a nudo, in maniera immediata ed istintiva, gli assurdi della società in cui viviamo.

I manifesti

Alcuni concetti politici sono decisamente più facili da diffondere per mezzo di manifesti che i grafici di Militanza Digitale preparano anche su richiesta degli utenti.

Loading...

Consulenza e fornitura di mezzi di comunicazione e strumenti per l’attività politica

Ogni qual volta che un circolo o un candidato ha necessità di siti internet, pagine Facebook, canali Youtube, gadget, manifesti e materiale stampato noi cerchiamo di dare formazione, consulenza ed aiuto.

Inoltre, cerchiamo di utilizzare tutti gli strumenti di cui disponiamo per promuovere le attività che maggiormente concorrono al bene del Popolo della Famiglia.

Qualunque problema avete, contattateci per mezzo della nostra Pagina Facebook (https://www.facebook.com/miltanzadigitalepdf/), e noi faremo tutto ciò che possiamo per aiutarvi.

Strumenti per la conoscenza e la diffusione delle notizie e degli eventi sul Popolo della Famiglia

Mettiamo a disposizione un gruppo Facebook che si chiama Megafono del Popolo della Famiglia (https://www.facebook.com/groups/megafonopdf/) che serve ai militanti del PdF per la diffusione di informazioni, materiali audio e video e notizie.

Inoltre, mettiamo a disposizione una pagina Facebook che si chiama PdF News: notizie dal Popolo della Famiglia (https://www.facebook.com/pdfnotizie/) dove pubblichiamo i link a tutti i principali articoli che parlano del PdF.

Chi siamo

Siamo un gruppo di dirigenti, militanti e simpatizzanti del PdF che mettono a disposizione la loro esperienza di blogger, scrittori di articoli, grafici, programmatori, gestori di community on line.

Perchè lo facciamo

Siamo convinti che la prossima campagna elettorale sarà durissima.

Il PdF verrà oscurato dai media tradizionali che, quando ciò non sarà possibile, cercheranno di demonizzarlo in ogni modo. Articoli malevoli inonderanno la rete, troll cercheranno di impedire ogni confronto civile, i profili dei dirigenti saranno bloccati.

In questo caso, è necessario che i simpatizzanti decidano di fare la loro parte e si impegnino su internet per difendere, arricchire, spiegare, promuovere ed amplificare le campagne politiche lanciate dal Popolo della Famiglia.

Se lo faranno, i simpatizzanti diverranno militanti digitali e questo progetto serve a dare loro gli strumenti per riuscire nel loro intento.


Lo staff

Guido Mastrobuono –  Coordinatore del Progetto

Guido MastrobuonoClasse 1971. Ingegnere.  Sposato e papà di una splendida bambina. Blogger. Youtuber. Progettista e gestore di Social Community.
Entrato nel PdF fin dalla sua fondazione. Candidato alle elezioni di Roma del 2016. Docente alla Scuola di Formazione Politica del Popolo della Famiglia.  Collaboratore della LaCroceQuotidiano. Conduttore del programma Facebook “Economia e Vangelo” inserita nel palinsesto della PdF TV.


Massimiliano Esposito –  Coordinatore del Progetto

Sono nato a Napoli l’8 marzo 1984, cresciuto a pane, Totò e DC, ho una vita da ex: ex odontotecnico, ex O.s.s, ex Militare.
Ho avuto l’onore e l’onere di prestare soccorso a 19 Eroi durante la strage di Nassirya. Vivo di passioni, ho due figli ed una splendida Moglie. Ultimo di sei, vivo a Volta Mantovana, paesino meraviglioso delle colline moreniche, scrivo soprattutto per dar sfogo a quel che sono e vivo la vita come un’esperienza unica.
Collaboro con Formiche.net e LaCroceQuotidiano, dal 2014 ho seguito la lucida pazzia di creare i circoli ProLife La Croce Italia assieme al ”Grande” Mario Adinolfi e tanti altri amici. Faccio politica tutti i giorni, la trovo piu appassionate e divertente di una partita di calcio (W il Popolo della Famiglia)


Massimo Dal Passo – Promozione attività e redazione articoli

Massimo dal PassoMassimo Dal Passo, 54 anni, tecnico operatore mainframe. Sposato e padre di tre figli, nonno di due splendidi maschietti, referente Popolo della Famiglia Bergamo. Sono qui perché ho deciso che non è più tempo di compromessi, soprattutto per quanto riguarda i valori antropologici e la famiglia. Trovo che il Popolo della Famiglia sia la scelta giusta, una scelta che negli ultimi anni non era possibile fare. Ora c’è ed è un’occasione da non lasciarsi scappare. Non è più il dover scegliere il meno peggio! È semplicemente la scelta giusta!!


Antonia Bassignana – Animazione delle pagine Facebook

AntoniaNata nel 1960 a Torino da radici lombardo-piemontesi, innamorata della Sicilia (e di un siciliano che ho sposato). Abito nella campagna cuneese (con due figlie e due cani) ma sogno il mare.
Sono medico ospedaliero, lavoro che scelto per passione.
Pur senza precedenti esperienze analoghe, poco dopo aver conosciuto il PdF Piemonte, con amici determinati e motivati, abbiamo affrontato le elezioni comunali 2017 riportando anche un buon risultato!


E tanti altri…

Molti militanti preferiscono lavorare senza mettere la faccia su un sito internet e noi rispettiamo i loro desideri.


Il Popolo della Famiglia

ilpopolodellafamiglia

Il Popolo della Famiglia (PdF) è un movimento politico italiano di ispirazione cristiana che si ripropone di tutelare l’interesse delle famiglie italiane e, soprattutto, delle parti più deboli della società ovvero i bambini, gli anziani ed i malati.

Si tratta di un movimento popolare, povero in termini finanziari ma ricco di simpatizzanti e militanti che stanno fondando circoli su tutto il territorio nazionale e stanno dando il via ad una ricca attività culturale e politica capace di scandalizzare gli alfieri del politicamente corretto e dei nastrini arcobaleno.

Il PdF è stato fondato nel marzo 2016 da Mario Adinolfi, Gianfranco Amato  e Nicola Di Matteo dopo che avevano preso atto della mancata rappresentanza dei cattolici da parte dei partiti tradizionali.

Il pensiero politico del Popolo della Famiglia si fonda sulla Dottrina Sociale della Chiesa ed è stato sintetizzato in 26 punti programmatici.

Il PdF si è presentato alle Elezioni Amministrative 2016 ed alle Elezioni Amministrative 2017 ottenendo un consenso crescente ed attualmente stimato in prossimità del 3% a livello nazionale.


Genesi di un movimento

L’approvazione da parte del Senato del disegno di legge sulle unioni omosessuali è avvenuta con 173 voti, la maggioranza dei quali di parlamentari sedicenti cattolici, alcuni presenti anche al Circo Massimo a sostegno del Family Day. Un popolo aveva indicato una via, in quella sede: crisi di governo e urne. Il popolo ha parlato, ma non è stato ascoltato.

In pochissimi giorni da quel ferale giovedì 25 febbraio 2016, i parlamentari hanno: annunciato una legge sulla adozioni che supplisse allo stralcio della stepchild adoption garantendo «adozioni per tutti, compresi omosessuali e single»; ripreso l’iter del divorzio lampo, perché il divorzio breve approvato appena un anno prima era improvvisamente diventato obsoleto, visto che l’unione civile si scioglie con un battito di ciglia; incardinato quattro progetti di legge sull’eutanasia; attivato un intergruppo trasversale di 160 deputati chiamati dal guru Roberto Saviano a varare normative per la droga libera. Nei pochi spazi liberi sui giornali si discuteva solo dell’utero affittato dal leader che si definiva comunista, di quello che la giovane conduttrice televisiva avrebbe voluto affittare a gay bisognosi e del magistrato del Tribunale dei minori di Roma che inventava contra legem una sentenza con addirittura una stepchild adoption incrociata garantita a una coppia lesbica, con ogni donna che diventava “mamma” della figlia dell’altra in virtù del rapporto omosessuale che intercorreva tra le due.

Questo è il quadro emerso in meno di una settimana dal giorno in cui il governo Renzi poneva una violenta e a-democratica mozione di fiducia sul maxi-emendamento al ddl Cirinnà, ottenendo il voto favorevole anche del partito di Angelino Alfano. Ricordiamo, peraltro, che sia Renzi sia Alfano si proclamano “cattolici”.

Con parlamentari cattolici che producevano questi risultati, era evidentemente un problema di rappresentanza. Certamente il popolo che si è radunato il 30 gennaio 2016 al Circo Massimo non si è visto rappresentato in queste decisioni. Eppure è un popolo vasto, assai più vasto persino rispetto a quello visibilmente presente al Family Day. E’ un popolo composto da mamme, papà, nonni, nonne, religiosi, sacerdoti e religiose, che può dare molto al nostro Paese e di cui l’Italia ha davvero bisogno. Ma soprattutto è un popolo composto interamente da figli, figli che non dimenticano il diritto primigenio di ogni figlio, quello di avere una mamma e un papà.

Da questa radice nasce un popolo dai valori forti, saldi, per i quali non c’è predisposizione ad alcun compromesso.

Un popolo che vuole salvaguardare la propria identità e non accetta che dalle scuole siano estirpati a dicembre il Natale e a marzo la Pasqua. Un popolo che nelle aule scolastiche vuole il Crocifisso come segno della propria identità, non un corso gender per bambini di cinque anni da turbare nell’aspetto dell’identità sessuale.

E’ un popolo che lavora, che fatica, che non si vergogna di dire che per una donna viene prima il proprio essere madre che uno stipendio da impiegata e che, dunque, il grande imbroglio di sacrificare la famiglia a un’illusione di carriera è l’ennesimo falso mito di progresso. Si aiuti invece la donna a svolgere la propria decisiva funzione materna, anche nell’ambito della propria legittima e molto spesso indispensabile attività lavorativa.

Ma un Paese che non fa più figli, che nel 2015 ha un saldo tra morti e nuovi nati pesantemente a favore dei primi, è un Paese che non ha futuro.

E invece il Popolo della Famiglia è un popolo tutto rivolto al futuro.

Quel popolo si era manifestato come grande novità al Circo Massimo e, a partire da quell’appuntamento, nel Paese tutto. Veniva dato per disperso e ormai irrilevante il popolo cattolico nell’agone pubblico. Qualcuno gioiva per averlo marginalizzato e reso innocuo. Altri lo davano per definitivamente addomesticato.

E invece. E invece ora il Popolo della Famiglia ha scelto ancora una volta di manifestarsi e per farlo si incammina su una strada faticosa ma decisiva: la richiesta di consenso agli italiani.

Donne e uomini, giovani e giovanissimi, nonne e nonni tutti uniti a difesa della vita e della famiglia come «società naturale fondata sul matrimonio» come recita l’articolo 29 della Costituzione.

Ora il gioco si fa serio e sarà complesso: chiediamo agli italiani consensi e sul consenso saremo misurati. Se sarà sorprendente, come sorprendente è stata la massiccia partecipazione alle manifestazioni in difesa della famiglia, allora avremo la possibilità concreta di cambiare la storia d’Italia, e di fare del nostro Paese il luogo da cui potrà partire una resistenza anche a livello europeo, che, presto o tardi, spazzerà via tutti quei falsi miti di progresso incardinati nelle società di mezzo continente da normative ispirate al più bieco individualismo.

Con l’aiuto di Dio, con lo sguardo benevolo di Maria Vergine e con il vostro operativo consenso e sostegno, questo ennesimo impossibile traguardo potrà essere raggiunto.

Mettiamoci in cammino, la strada è lunga e faticosa, ma da oggi essa può condurre ad obiettivi doverosi e concreti da raggiungere.

Ognuno sia responsabile di una spinta positiva dal basso che aiuti ogni fratello e ogni sorella a prendere coraggio e a mettersi in marcia per fare quel che è giusto e salvare l’Italia dalla sua deriva verso il nulla.