Formazione Politica

I PRIMI TRE ANNI (QUASI) DEL PDF: LE TAPPE DELLA TRAVERSATA NEL DESERTO

2015

13 gennaio: esce in edicola il primo numero de “La Croce #quotidiano contro i falsi miti di progresso”, prezzo: € 1.50. Il Direttore responsabile è Mario Adinolfi, il capo redattore Giovanni Marcotullio. Le lobby Lgbt lo bollano subito come «il quotidiano degli omofobi italiani».

18 maggio: Mario Adinolfi annuncia su facebook la sospensione dell’edizione cartacea de La Croce quotidiano a causa del costo troppo elevato della carta e dei problemi nella distribuzione. Assicura però di voler continuare la battaglia contro i falsi miti di progresso dichiarando: ora la «nostra voce sarà più forte». Dal n. 89 del 19 maggio parte la versione digitale online del giornale, disponibile con abbonamento (costo per 6 mesi: € 99).

2016

11 marzo: al centro di Roma, nel Palazzetto delle Cartine Geografiche, Mario Adinolfi, Gianfranco Amato, Nicola Di Matteo e altri 300 simpatizzanti e partecipanti agli ultimi due Family Day di Roma del 2015-2016 fondano Il Popolo della Famiglia; la I Assemblea Nazionale del PdF elegge per acclamazione Adinolfi Presidente, Amato Segretario e Di Matteo Coordinatore Nazionale di questo nuovo movimento politico autonomo, aconfessionale ma d’ispirazione cristiana.

24 marzo: sono pubblicati su La Croce quotidiano i 26 punti di orientamento del programma politico nazionale del PdF ispirati alla Dottrina sociale della Chiesa; si parte dalla lettera “A” come Ambiente alla lettera “Z” come Tolleranza Zero (in quest’ultima si afferma, molto prima che il tema sicurezza diventi appannaggio di tutti i partiti e movimenti politici italiani, di voler: «punire con particolare severità chiunque corrompe o tenta di corrompere i giovani all’interno del mondo della scuola, dei media e dello sport» (Giuseppe Brienza-Alessandro Serini, La Dottrina sociale… in #pillole. Le 26 parole riassuntive dell’idea che muove il PdF, in La Croce quotidiano, 24 marzo 2016, p. 3).

11 maggio: alla Camera dei deputati il governo di centro-sinistra guidato da Matteo Renzi ottiene il voto definitivo di approvazione della legge sulle unioni civili omosessuali (cosiddetta legge Cirinnà), che diventerà la n. 76/2016.

11 luglio: la III Assemblea Nazionale PdF (Hotel Nazionale, Roma) delibera a proposito degli imminenti ballottaggi alle elezioni amministrative di richiedere espressamente ai candidati sindaci che si presenteranno al secondo turno e che chiedono l’appoggio del Popolo della Famiglia l’obiezione di coscienza alla celebrazione nei rispettivi Comuni di unioni civili omosessuali; in caso contrario a tesserati, elettori e simpatizzanti è data l’indicazione di votare scheda nulla.

20 novembre: la prima edizione della Festa nazionale de La Croce quotidiano si tiene a Bologna.

2017

28 gennaio: II Assemblea Nazionale PdF (Teatro Eliseo, Roma).

23-24 settembre: si tiene a Riolo terme, in provincia di Ravenna, la seconda edizione della Festa nazionale de La Croce quotidiano; fra gli altri partecipa come relatrice anche la nota scrittrice e giornalista Costanza Miriano.

30 dicembre: si tiene a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, la IV Assemblea Nazionale del PdF.

2018

6 febbraio: viene pubblicato su La Croce quotidiano il documento collettivo “Verso il 4 marzo: frenare la deriva”, un appello diretto «ai credenti e a tutti gli uomini di buona volontà» per «tenere in considerazione la possibilità di sostenere il Popolo della Famiglia». I firmatari sono oltre 60 sacerdoti, religiosi e religiose – in seguito diventeranno 200 – che, fra l’altro, ritengono che «un’affermazione importante [alle elezioni politiche] del Popolo della Famiglia sarebbe l’unico segnale di autentica novità ed è per questo che il radicalismo di massa tanto lo teme». Fra i sacerdoti che hanno sottoscritto l’appello figurano, fra gli altri, don Ottorino Baronio, don Mirco Bianchi, don Filippo Cotroneo e don Pietro Cutuli.

24 febbraio: si tiene a Roma la V Assemblea Nazionale del PdF (Teatro Sala Umberto) con interventi, fra gli altri, di Mario Adinolfi, Nicola Di Matteo, Fabio Torriero, Mons. Salvatore Vitiello e Gianfranco Amato. Quest’ultimo, durante il suo applaudito discorso, afferma fra l’altro: «Chi è stato al Family Day non può votare Lega» e «La Lega è un partito avaloriale e votarla è immorale».

4 marzo: alle elezioni politiche sono 219.645 i voti raccolti sul simbolo PdF, equivalenti alla percentuale nazionale di circa lo 0,7%.

28 giugno: Gianfranco Amato comunica le sue dimissioni da Segretario Nazionale del Popolo della Famiglia tramite un articolo pubblicato sul quotidiano La Verità (direttore Maurizio Belpietro). Si tratta di una testata, in assoluto, fra le più antipatizzanti nei confronti del PdF. L’avv. Amato invita a sostenere il «governo di tregua per i cattolici» presieduto dal prof. Giuseppe Conte e sostenuto da M5S e Lega, in particolare dichiarando di sostenere la componente leghista poiché risulta ormai inutile il proseguimento dell’esperienza politica del PdF quale movimento politico autonomo nato dall’esperienza dei Family Day.

22-23 settembre: si tiene nei luoghi di Camaldoli dov’è stato elaborato l’omonimo “Codice sociale” (1943) la terza edizione della Festa nazionale de La Croce quotidiano.

Fonte: Giuseppe Brienza, Le tappe della “traversata del deserto” del PdF, in La Croce quotidiano, 27 settembre 2018, p. 2.