Formazione Politica

VOTO PROLIFE ARGENTINO: LE REAZIONI DA ADINOLFI AL MOVIMENTO PER LA VITA

«Uniti i pro-life vincono». Questo il commento di Mario Adinolfi, Presidente nazionale del Popolo della Famiglia, a poche ore dall’esito del voto che, ieri notte, ha visto il Senato argentino respingere, 38 contro 31, il progetto di legge che avrebbe permesso l’aborto legale e gratuito nel Paese latinoamericano. Per il voto al provvedimento, che aveva già ottenuto l’approvazione della Camera ed era sostenuto da potenti anche se minoritarie lobbies, ha molto influito lo schieramento compatto della Conferenza episcopale, guidata da cardinali e vescovi scelti personalmente da Papa Francesco. Il progetto di legge avrebbe sconvolto l’orientamento consolidato nella politica argentina, che vede l’aborto come un omicidio e solo di recente l’ha permesso in caso di stupro o di pericolo di vita.

Il Movimento per la Vita Italiano, presieduto da Marina Casini, ha pubblicato un comunicato stampa nel quale si esprime una profonda «gioia per la notizia che il Senato argentino ha respinto il progetto di legge volto a legalizzare l’aborto volontario. Dal Senato argentino viene un messaggio di speranza, perché la questione del diritto alla vita dei bambini non nati è planetaria e quindi forte è l’incoraggiamento per gli altri Paesi del mondo. È simbolicamente rilevante che questo voto abbia seguito la decisione del Papa argentino sull’abolizione della pena di morte in nome della dignità umana sempre uguale per tutti. Inoltre è motivo di riflessione che la vittoria pro life sia l’esito di una battaglia culturale condotta unitariamente dal popolo della vita» (Roma, 9 agosto 2018).

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LA DIFESA DELLA VITA NELLA DOTTRINA SOCIALE DELLA CHIESA

“La centralità della vita nella Dottrina sociale della Chiesa” è il tema della puntata di “Temi di Dottrina sociale della Chiesa”, che andrà in onda su Radio Mater martedì 12 giugno (ore 17.30-18.30). Avrò il piacere di dialogare con Marina Casini Bandini, 52 anni, nuovo presidente del Movimento per la Vita Italiano (MpV), che succede a Gian Luigi Gigli e, prima ancora, al padre Carlo Casini, co-fondatore a Firenze del MpV nel 1975.

La prof.ssa Casini, in famiglia e da studiosa (è titolare della cattedra di Bioetica nella Facoltà di Medicina e chirurgia dell’università “Agostino Gemelli” di Roma), vive da anni le battaglie civili, politiche e culturali organizzate nel nostro Paese in favore della vita umana innocente, dal concepimento alla morte naturale. Aveva soltanto 12 anni quando, il 22 maggio del 1978, fu legalizzato l’aborto in Italia con la famigerata legge 194 e, dopo un lungo periodo d’insegnamento universitario, si mette ora in gioco inaugurando un periodo di rinnovata azione prolife del MpV. Confidiamo che una delle prime dichiarazioni che ha rilasciato da presidente del MpV (è il testo di una recente intervista al settimanale Famiglia Cristiana), vale a dire «A mio parere la 194 non ha nulla di buono. È un testo completamente iniquo», divenga in questo senso una delle direttive principali d’azione del MpV.

Dal punto di vista strettamente razionale, in effetti, oltre che da quello religioso, morale, giuridico e filosofico, la c.d. interruzione volontaria di gravidanza non ha motivo di esistere, essendo inaccettabile da parte di un ordinamento politico fondato sulla dignità umana, la violazione unilaterale e “legalizzata” del diritto alla vita di chicchesia, sia pure vivento allo stato del concepimento.

Durante la puntata si parlerà anche dell’incompatibilità della legge sul “testamento biologico”, approvata alla fine della scorsa legislatura (14 dicembre 2017), con la Dottrina sociale della Chiesa. Una normativa, questa, che, spezzando definitivamente il “rapporto d’alleanza” e di fiducia fra medico e paziente, ha introdotto quelle “Disposizioni anticipate di trattamento” (Dat) che costituiscono ad avviso di molti un’anticamera dell’eutanasia.

Nel corso della trasmissione sarà anche possibile rivolgere domande oppure proporre interventi telefonando al numero 031/64.60.00 o scrivendo una mail a diretta@radiomater.org (per le frequenze di Radio Mater si consulti il sito: www.radiomater.org).